Disponibile Call of Duty: Black Ops (Anteprima)

Posted by on settembre 09, 2010 in Nintendo Wii, PC, PlayStation 3, Xbox360 tagged with

Treyarch deciso di abbandonare l’ormai ripetuto settaggio relativo al secondo Conflitto Mondiale per andare a rivisitare la nostra storia recente con la creazione di “Call of Duty: Black Ops”  collocando la trama  nel 1960 e raccontando un decennio di Guerra Fredda, con tutte le relative caratteristiche,descrivendo la nascita e l’evoluzione delle Forze Speciali, le operazioni militari top-secret e una vasta gamma di armi “non convenzionali” da testare.

Il passaggio ad un’ambientazione moderna non può essere oggetto di critica.Si passa dunque alla rappresentazione della Guerra Fredda,elaborando un setting tuttora vivo nella memoria collettiva e di conseguenza molto coinvolgente.

“Solo perché la scrivono su carta e la chiamano Storia… non si trasforma in verità”: frase ad effetto atta ad imprimere da subito una buona dose di pathos, quasi con lo scopo di sottolineare che quella che andremo a vivere in Black Ops sarà una storia ben differente da quella che i libri di storia ci insegnano.

Ecco alcuni dati dettagliati relativi alla collocazione storica rappresentata all’interno del gioco che, pur abbracciando diversi episodi riguardanti il conflitto in Vietnam si concentra maggiormente,come già citato, sugli aspetti tipici della Guerra Fredda, fatta di missioni segrete dietro le linee nemiche, meglio conosciute come Deniable Operations, o Black Ops.

Victor Charlie
Vietnam, 5 febbraio 1968, il sergente Mason apre gli occhi dopo che il suo volo si è schiantato all’interno di una palude, svegliato dalle urla dei compagni feriti. Non è un bel buongiorno, soprattutto quando invece di una buona colazione ti ritrovi a bere l’acqua palustre che sommerge per metà l’elicottero e solo i tuoi ottimi riflessi e la tua Colt 1911 d’ordinanza ti salvano da qualche Viet abbastanza curioso da avvicinarsi al luogo dello schianto. Le cose non possono che peggiorare e ben presto si dovrà essere pronti ad affrontare diverse imprese quali attraversare paludi,rispondere a delle imboscate,piantare esplosivi e, ovviamente, utilizzare il buon vecchio bazooka metti pace che risulta spesso utile in queste situazioni. Sicuramente quello che non manca all’interno del gioco è la possibilità di vivere un’esperienza di guerra senza precedenti. Inoltre novità di notevole spessore, viene offerta anche qualche interattività sui fondali, da sempre una delle più grosse mancanze del brand: vi è la possibilità di colpire i nemici attraverso alcune superfici e diversi elementi dello scenario, come gli scuri delle finestre, andranno in frantumi quando colpiti dal fuoco dei fucili.

Payback
E’ il 12 febbraio, una settimana è passata dall’incursione nel villaggio vietnamita E’ in questa parte della storia in cui i protagonisti si trovano ad affrontare i viet non solo via terra,ma via aria. Il motore grafico si comporta egregiamente, regalandoci tutta la spettacolarità delle esplosioni senza far notare alcun calo di frame rate ed offrendo danneggiamenti e crolli delle strutture convincenti seppur precalcolati; anche all’interno dell’abitacolo i dettagli non mancano, con i vetri che vanno si distruggono a causa del fuoco nemico ed il cockpit che va a fuoco subito dopo un certo numero di danni.   Mettendoci ai comandi di un elicottero da guerra, il livello noto come Payback dimostra la capacità dei ragazzi di Treyarch di spingere il brand Call of Duty oltre i confini fin ad ora conosciuti, permettendo di vivere momenti inediti ed originali conditi da un grande gusto per la spettacolarità.

L’ulteriore sguardo va alla campagna single player di Call of Duty: Black Ops : il team di Treyarch sembra avere tutte le caratteristiche necessarie per portare avanti la tradizione di Infinity Ward e portare il brand verso nuovi confini, grazie ad un brackground storico molto affascinante,suggestivo e ad una campagna singolo giocatore a dir poco entusiasmante, senza dimenticare un gusto per la spettacolarità portata ad un livello estremo.

Il trailer:

Le immagini: