Metal Gear Solid: Peace Walker (Gioco PS3)
Posted by on agosto 08, 2010 in Azione, PlayStation 3, Sparatutto tagged withHideo Kojima: un nome, una garanzia. Sono ormai tantissimi gli episodi usciti basati sull’universo Metal Gear, ma nonostante ciò la serie continua a riscuotere il meritato successo. E a quanto pare l’opera non ne vuole proprio sapere di perdere colpi, nemmeno dopo numerosi spin-off. Metal Gear Solid: Peace Walker risulta essere un gran bel gioco ed è sicuramente da consigliare a chiunque abbia una PSP.
Genere: Sparatutto
Sviluppatore: Kojima Productions
Distributore: Konami
Giocatori: 1/multi
Trama
Costa Rica, 1974. Dieci anni dopo che Big Boss distrusse il primo prototipo di Metal Gear, il soldato viene richiamato alle armi per liberare il paese da Peace Sentinels, una sconosciuta forza militare che lo invade. Il padre di Solid Snake scende in campo assieme ai Militaires Sans Frontières. Che ne sarà dell’equilibrio già precario tra Est ed Ovest?
Recensione
In questa nuova avventura non mancano di certo gli intrighi politici a carattere militare, del resto sono l’anima della serie. Saranno però meno “pesanti” e di più facile comprensione per chi preferisce passare subito all’azione. Pur essendo basato su fatti precedenti rispetto ai precedenti capitoli (tranne per quanto riguarda Snake Eater) non credete di non poter rimanere stupiti! Anche il passato riserva dei colpi di scena.
Bando alle ciancie, pensiamo alla missione. Una volta accettato l’incarico farete visita alla base operativa, dove potrete gestire i vostri soldati. Potete decidere se mandarli in prima linea o affidare loro la creazione di equipaggiamenti più all’avanguardia. Ma come fare per ottenere le risorse necessarie allo sviluppo di nuove armi? Per quello ci sono le missioni secondarie.
Questo piccolo sistema di gestione farà in modo che giochiate un po’ di strategia, evitando di farvi buttare nella mischia facendovi trovare impreparati. Non è assolutamente obbligatorio ma ne guadagnerete in esperienza di gioco e coinvolgimento, oltre che in preparazione alle battaglie.
Un punto a sfavore di Peace Walker potrebbe essere trovato nei boss. Le battaglie contro questi ultimi difficilmente vi entusiasmeranno. Il motivo? Vi troverete ad affrontare nemici assolutamente anonimi, ad esempio un carro armato o un elicottero, ma non c’è traccia di un vero antagonista che si metta in mostra con i suoi cattivi propositi e che vi sbatta in faccia la superiorità delle sue doti.
L’approccio furtivo dei precedenti capitoli non viene intaccato, le meccaniche di gioco sono più o meno le stesse di Portable Ops. Il CQC è stato migliorato e arricchito con nuove azioni (anche combinabili) e nuove mosse di arti marziali. Si tratta di un grande miglioramento nel sistema corpo a corpo, forse fin troppo meccanico nei primi capitoli.
Le classiche comunicazioni con i vostri alleati (che vi forniranno un “grande” aiuto seduti comodamente sulle loro sedie) questa volta sono completamente opzionali. Molti di voi che hanno in antipatia questo genere di dialoghi staranno esultando, ma è consigliabile ascoltarli comunque ai fini della comprensione della storia.
Pensate di essere i soli a difendere la Costa Rica? Se sì, vi sbagliate! Con la modalità cooperativa potrete collaborare con altri giocatori. Pensate all’idea di poter condividere l’avventura con altri giocatori che hanno stili di gioco ed equipaggiamento diversi… sicuramente da provare!
Oltre al single player, potrete cimentarvi in missioni a 6 giocatori. Questa modalità (che non c’entra nulla con la storia del gioco) non riscuote il successo sperato, colpevole forse della piccolezza delle mappe e del gameplay non avvezzo alle battaglie online.
Purtroppo l’hardware ha limitato alcune azioni del personaggio. Non è più possibile trascinare i corpi, strisciare e muoversi una volta immobilizzato un avversario. Per non parlare poi dei problemi fisici riguardante l’uso dell’analogico e del d-pad. Ma seppur con un po’ di difficoltà iniziale siamo certi che l’esperienza che Peace Walker vi farà vivere giustifichi un po’ di allenamento.
Insomma, questo gioco dimostra una realizzazione ad alti livelli, sia per quanto riguarda le scene giocate che quelle d’intermezzo, davvero molto godibili. Stesso discorso per quanto riguarda le colonne sonore, punto forte di Metal Gear in ogni suo episodio.
In definitiva, anche se non privo di qualche difettuccio, Metal Gear Solid: Peace Walker vale davvero la pena di essere giocato… e finito!

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